leader nel settore funerario di Roma

Riconoscimenti

La nostra impresa impiega tutta la passione e la professionalità possibile svolgendo il proprio lavoro in con dedizione e discrezione. Ciò ci ha consentito di ricevere numerosi riconoscimenti ed il privilegio di curare le esequie di personaggi di elevato spessore nazionale, le quali hanno dato un importante contributo in ambito culturale e nel mondo della politica e dello spettacolo.

Oltre ai numerosi riconoscimenti, l’azienda gode oggi di eccellenti riscontri e grandissima di notorietà al punto da essere imitata da realtà concorrenti che utilizzano “strategicamente” il nome “FABOZZI” attraverso finti nomi e numeri telefonici simili, non avendo in alcun modo relazioni con la nostra impresa storica. La nostra società è identificabile tramite un solo marchio  e un solo numero.

Luogo sepoltura Padre Mariano tomba

Padre Mariano

Nato a Torino il 22 maggio 1906, dopo la frequentazione del Ginnasio Liceo Camillo Benso di Cavour del capoluogo piemontese, si iscrisse alla Facoltà di Lettere, dove fu allievo di Gaetano De Sanctis ».[3]

Si laureò in Lettere all’Università degli Studi di Torino nel 1927, « a 21 anni, e subito, nel 1928, vinse il concorso per l’abilitazione all’insegnamento, tanto da essere il più giovane professore di Lettere greche e latine d’Italia.[3]

Dopo aver insegnato, negli anni trenta, latino e greco nel liceo di Pinerolo e nel regio Liceo Ginnasio “Conti Gentili” di Alatri, e aver pubblicato diversi studi di critica letteraria e di storia cristiana antica, insieme a saggi, commedie e biografie, divenne membro dell’Azione Cattolica Giovanile dal 1917 al 1940, anno nel quale entrò nell’ordine dei Frati Minori Cappuccini, nel convento di Fiuggi, assumendo il nome di fra’ Mariano; il 12 gennaio 1942 emise i voti semplici; il 29 luglio 1945 ricevette l’ordinazione presbiterale. A Fiuggi tornò molte volte, anche negli anni 60, dove periodicamente teneva conferenze davanti a migliaia di persone che frequentavano le Terme. La piazza antistante il convento di Fiuggi porta il suo nome. Per ricordare la sua presenza, durante i lavori di ristrutturazione del convento, è stato eretto un busto in marmo collocato tra le rocce che contornano il sito.

Inviato a Roma, « frequentò la Facoltà di teologia al Pontificium Institutum Internationale Angelicum, il futuro Pontificia Università San Tommaso d’Aquino, Angelicum, e si laureò nuovamente, il 30 luglio 1949, con una tesi dal titolo (…) Essenza e valore dell’umiltà nella vita interiore ».[3]

Eletto definitore nel Capitolo del 3 luglio 1952, iniziò la sua opera evangelizzatrice ed educativa nel 1949: dopo le sue prime trasmissioni radiofoniche, Il quarto d’ora della serenità, alla Radio vaticana e Sorella radio, per la Radio italiana, divenne popolare in televisione nel 1955, con Sguardi sul mondo, rubrica religiosa che in seguito cambiò nome, per diventare, nel 1959, La posta di Padre Mariano, programma che lo fece conoscere e amare dal grande pubblico. Nello stesso periodo condusse altri due programmi, In famiglia e Chi è Gesù. Torna in radio nel programma Ascolta, si fa sera.

Morte e beatificazione

Morì il 27 marzo 1972, lunedì santo, e venne tumulato nella chiesa di Santa Maria Immacolata a via Veneto dei Padri Cappuccini a Roma.

La sua fama ha spinto la Chiesa ad avviare l’iter di beatificazione. L’11 maggio 1991 si è concluso il processo diocesano alla presenza del cardinale Camillo Ruini. Papa Benedetto XVI ha firmato il 15 marzo 2008 il decreto che riconosce le virtù eroiche di padre Mariano, oggi Venerabile.

Alberto Sordi

Solenne funerale Alberto Sordi. Partecipano ai funerali le massime cariche dello Stato. Ci sono il presidente Ciampi, il presidente della Camera Pier Ferdinando Casini, il ministro Urbani, il sottosegretario Gianni Letta, il ministro Gasparri. L’ ex sindaco di Roma Walter Veltroni, e quello che l’ha preceduto, Francesco Rutelli, il presidente della Regione Francesco Storace e quello della provincia Silvano Moffa.
Al funerale Alberto Sordi, una grande folla commossa, per Albertone 150mila persone in piazza San Giovanni.  

Tantissimi romani, ma anche turisti italiani e stranieri, si sono messi ordinatamente in fila lungo le transenne, riempiendo completamente la piazza dove un grande schermo proiettava in continuazione le scene più famose dei film di Sordi. Presenti, naturalmente, tanti protagonisti del mondo dello spettacolo: quelli che parleranno nella commemorazione che ci sarà dopo la cerimonia funebre dal palco montato in piazza (Carlo Verdone, Gigi Proietti, il regista Ettore Scola), e ancora Renzo Arbore, Valeria Marini, Fabrizio Frizzi, Mario Monicelli, Francesco Rosi, Giorgio Bracardi, Marisa Laurito, Luciano De Crescenzo.  

Alla fine un drappello di vigili urbani in alta uniforme si avvicina alla bara, la solleva e la conduce in spalla verso il sagrato. Nella Basilica risuona l’ultimo omaggio in musica, Alba romana, cantato dal coro della diocesi di Roma: “Roma sembra tutta una regina…”. E’ la conclusione del funerale religioso, che lascia il posto all’inizio di un altro funerale, il rito “laico” della celebrazione, davanti a quei romani, tantissimi, che hanno voluto esserci.

Di seguito foto e video dei funerali del mitico Albertone.

Gianni Boncompagni

Roma, nella sede Rai di Via Asiago, la Camera Ardente per la morte di Gianni Boncompagni e la cerimonia laica in suo nome. Presenti tanti volti dello spettacolo, da Raffaella Carrà a Renzo Arbore, a Marisa Laurito, le ragazze di Non è la Rai, Ambra e Claudia Gerini.

Aurelia Sordi

Funerali Aurelia Sordi nella Basilica di San Giovann l’ultimo saluto alla sorella di ‘Albertone’. Tra i presenti alle esequie anche gli ex sindaci Francesco Rutelli e Gianni Alemanno

Principe Carlo Caracciolo

Nel 2008 i funerali del principe editore fondatore del quotidiano La Republica e del gruppo Espresso presso la chiesa San Bartolomeo a Roma.

tanta, tanta commozione. Nel cuore di Roma, nella chiesa di San Bartolomeo all’Isola Tiberina su cui si affaccia la casa in cui ha vissuto i suoi ultimi anni, il mondo del giornalismo, dell’editoria, dell’imprenditoria, della politica e della cultura ha dato l’ultimo saluto a Carlo Caracciolo. Una cerimonia semplice, affollatissima, a cui hanno assistito molti personaggi illustri del nostro Paese. Uniti, nel dolore, ai familiari, ma anche alla gente comune, ai lettori, e ai lavoratori dei “suoi” giornali: L’Espresso, Repubblica.

Piene di affetto e rimpianto le parole pronunciate, nel corso dell’omelia, da monsignor Vincenzo Paglia, sua vecchia conoscenza: “Siamo consapevoli di perdere un amico, con cui tutti abbiamo passato momenti straordinari, i suoi straordinari sessant’anni dalla Resistenza ai giornali – ha detto – lo perdono gli amici, la famiglia e anche il Paese”. Perché Caracciolo era “un vero gentiluomo”, un uomo pieno di “passione per la libertà e per la vita”, con grande “gusto per il lavoro”, da ricordare “per il suo impegno civile per una società più libera e giusta”.

“Carlo – ha proseguito monsignor Paglia – aveva una concezione alta della stampa e dei giornali, e ci lascia in un momento difficile. Era un po’ amareggiato per come le acque si sono alzate fino al limite di guardia. E con difficoltà intravediamo i rimedi. A noi lascia il compito di continuare la sua opera che ha portato avanti con stile e con passione, portando un contributo unico e forse irripetibile in difesa della libertà di opinione e di stampa”.

Parole seguite con commozione dai tanti personaggi presenti. I familiari, in primo luogo: il fratello Nicola, Susanna Agnelli, Margherita Agnelli, Lapo e John Elkann col padre Alain (e la moglie di John, Lavinia Borromeo), la figlia Jacaranda. E poi le persone che hanno condiviso le grandi avventure editoriali di Caracciolo: Eugenio Scalfari, Carlo De Benedetti, Marco Benedetto, il direttore di Repubblica Ezio Mauro e dell’Espresso Daniela Hamaui.

Alfiero Alfieri

Nel 2019 le esequie di Alfiero Alfieri, il sacerdote di ‘Viaggi di Nozze’, attore teatrale pluripremiato e grande artista conosciuto in tutta Roma

Camera ardente al Campidoglio per l’attore Alfiero Alfieri, morto all’età di 78 anni nella giornata di ieri presso il policlinico Gemelli dove era ricoverato. Considerato allievo di Aldo Fabrizi, nonché l’ultimo degli attori dialettali romani, Alfieri aveva indossato i panni di sacerdote in due tra le più celebri pellicole di e con Carlo Verdone ma aveva recitato anche ne Il marchese del Grillo con Alberto Sordi. Come reso noto dalla famiglia – spiega Cinquequotidiano.it – i funerali sono fissati per il prossimo sabato 31 agosto alle 15 presso la Chiesa degli Artisti in piazza del Popolo a Roma mentre in mattinata, dalle 10 alle 15, resterà aperta al Campidoglio la camera ardente per l’ultimo saluto. I figli e la moglie dello storico attore romano hanno ringraziato per tutto l’affetto finora ricevuto in seguito alla notizia della scomparsa di Alfiero Alfieri, commentando: “Non abbiamo parole per ringraziarvi di tutte le dimostrazioni di affetto che il nostro pezzo di cuore sta ricevendo da tutti voi, suo amatissimo pubblico”.

Campagna pubblicitaria 1992

Pubblicità Shock lungo le strade romane per pubblicizzare il nuovo numero. La campagna pubblicitaria ha avuto rilievo su diversi quotidiani e periodici nazionali.

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